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martedì 11 dicembre 2018

 
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Il piano marocchino d'autonomia, la soluzione alla vertenza artificiale attorno al Sahara Marocchino (esperto internazionale)
09/07/2014


La soluzione alla vertenza artificiale attorno al Sahara Marocchino si basa "oggi più che mai sull'iniziativa marocchina d'autonomia", ha affermato, lunedì a New York, Marc Finaud del centro di politica di sicurezza di Ginevra (GCSP).

"Oggi, al giorno dopo del rinnovo da parte del consiglio di sicurezza del mandato del MINURSO, la soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che l'ONU auspica si basa più che mai sull'iniziativa marocchina d'autonomia", ha sottolineato il sig. Finaud, ex diplomatico e consulente principale sul Programma delle sfide emergenti di sicurezza nell'ambito della GCSP.
 
 Il Sig. Finaud interveniva nel quadro di un seminario internazionale sul tema "delle commissioni regionali che dipende dai consigli nazionali dei diritti dell'uomo: buone pratiche e sfide", organizzato dalla Mission permanente del Marocco presso le Nazioni Unite.

 Sul modello dei seminari precedenti organizzati nel regno a Ginevra, questo seminario mira a mettere in evidenza l'importanza dell'iniziativa marocchina per il negoziato di uno statuto d'autonomia per la regione del Sahara, alla luce degli sforzi fatti dal Marocco in termini di sviluppo economico, socioculturale, ambientale ed umano della regione.
 
 Infatti, ha proseguito il sig. Finaud in una nota introduttiva “sui principali aspetti dell'iniziativa marocchina d'autonomia nella sua dimensione diritti dell'uomo", il piano marocchino propone un quadro di negoziato su tutti gli aspetti dell'autonomia: istituzionale, politico, economico, sociale, ambientale e cutlurelle e dedica una parte importante al rispetto dei diritti dell'uomo".
 
 E di sottolineare che quest'iniziativa "si iscrive nel quadro della costruzione di una società democratica moderna, fondata sullo stato di diritto, le libertà individuali e collettive e lo sviluppo economico e sociale„ e "garantisce a tutti i Sahrawi all'esterno e dentro tutto il loro posto ed il loro ruolo, senza discriminazione, né esclusiva, nelle istanze ed istituzioni della regione".
 
 Come tale, porta la promessa di un futuro migliore per le popolazioni della regione, mette fine alla separazione ed all'esilio e favorisce la riconciliazione, ha detto.
 
 Così, le popolazioni stesse del Sahara gestiranno e democraticamente i loro affari attraverso organi legislativi, esecutivi e giudiziari dotati di competenze esclusive e disporranno delle risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della regione in tutti i domini e parteciperanno, in modo attivo, alla vita economica, sociale e culturale del regno, ha notato.

 Questo statuto d'autonomia, ha sottolineato questo esperto, non si limita "a proteggere e promuovere i diritti umani e libertà fondamentali delle popolazioni interessate, ma grazie alle risorse necessarie che sono garantite loro, questi diritti e libertà non resteranno teorici e troveranno un'applicazione concreta nella vita quotidiana dei cittadini".
 
Infatti, precisa, questi diritti "non riguardano soltanto i diritti civili e politiche, ma anche i diritti economici, sociali, culturali ed ambientali". Per il sig. Finaud, quest'approccio è "conforme alla domanda del consiglio di sicurezza dell'ONU indirizzata alle parti per collaborare con la Comunità internazionale" per mettere a punto ed applicare misure che garantiscono il pieno rispetto dei diritti dell'uomo.
 
 Hanno in particolare preso parte a questo seminario il presidente del CNDH, Driss El Yazami, che ha trattato del Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo e delle commissioni regionali per i diritti dell'uomo, la signora Renée Dupuis, vice presidente della Commissione diritti della persona e diritti della gioventù (Quebec), la signora Carola Carazzone, segretario generale "di Italian association of fundraising foundations and associations" (ASIFERO/Italie), Nabor Carillo Flores, segretario esecutivo del CNDU in Messico, la signora Isabel Lamers in nome di Atty lasciò Masuhud Alamia, segretario esecutivo del governo della regione autonoma del Mindanao Musulman (Philippines/ARMM) ed ex presidente della Commissione regionale dei diritti dell'uomo (RHRC) del Mindanao e Mary C. Massey, Segretario esecutivo della Commissione per i diritti dell'uomo e della buona gestione (CHRAGG) (Zanzibar/Tanzania).
 

  - Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidental/Corcas -







































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