L'inviato personale del segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara, il sig. Peter Van Walsum, ha dichiarato, lunedì dinanzi al Consiglio di sicurezza, che "l'indipendenza del Sahara occidentale non è un'opzione realistica", che chiama il quindici a raccomandare la prosecuzione dei negoziati considerando la realtà politica e della legalità internazionale.
L'iniziativa marocchina di assegnare un'ampia autonomia alle province del sud del regno, nel quadro della sovranità nazionale, ha permesso di fare uscire la questione del Sahara dello stato di ristagno, che durava da allora per anni, ha sottolineato il ministro dell'interno, il sig. Chakib Benmoussa.
Il primo ministro francese, il sig. François Fillon ha ribadito, giovedì sera a Rabat, il sostegno della Francia alla proposta marocchina d'autonomia delle province del sud.
Il segretario generale dell'ONU, il sig. Ban Ki-moon, ha chiamato le parti in negoziati sul Sahara al realismo ed al compromesso, ritenendo che il rafforzamento del statu quo non può costituire l'uscita del processo in corso.
Il ministro degli esteri e della cooperazione, il sig. Taieb Fassi Fihri, ha sottolineato che il disgelo delle relazioni tra il Marocco e l'Algeria è tributario del superamento dei blocchi politici ed ostacoli psicologici della classe dirigente a Alger.